Chieti una Città Spopolata
Crisi demografica a Chieti - dal 2014 il calo degli abitanti
I dati statistici demografici di Chieti, dall'anno 2014, alla data del 31 dicembre,
hanno incominciato a registrare un calo di abitanti, che non si è arrestato, pur avendo
degli alti e bassi, fino a raggiungere al 31 dicembre un calo i 1.148 abitanti rispetto
all'anno 2019.
Analizzando i dati pubblicati sul sito internet del Comune di Chieti si ricava
che alla data del 31 dicembre 2013, risultava una popolazione di 52.563 abitanti, con
un aumento di 1.242 unità rispetto al 2012, con un aumento pari al 2,42 per cento.
Al 31 dicembre 2014 gli abitanti sono scesi a 52.163, meno 400, pari allo 0,76
per cento.
Al 31 dicembre 2015, gli abitanti sono scesi a 51.815, meno 349, pari allo 0,6 per
cento.
Al 31 dicembre 2016, ulteriore calo a 51.330 abitanti, meno 485, pari allo 0,94 per
cento.
Al 31 dicembre 2017, ancora un calo a 50.770 abitanti, con un calo di 560 unità,
pari all'1,09 per cento.
Al 31 dicembre 2018, secondo dati rilevati dopo il censimento, risultavano a Chieti
50.482 abitanti, con un calo di 288 unità, pari ad una percentuale dello 0,57 per cento.
Al 31 dicembre 2019, sempre secondo i dati rilevati dopo il censimento, si avevano
50.287 abitanti, con un calo di 195 unità, pari allo 0,39 per cento.
Al 31 dicembre 2020, sempre dopo il censimento, sono stati rilevati 49.139 abitanti,
con un calo massimo di 1.148 unità, pari al 2,28 per cento in meno, pressoché la
stessa percentuale dell'aumento dell'anno 2013.
Nell'arco di 8 anni, quindi, si è passati da 52.563 abitanti a 49.135. con una
perdita di 3.424 unità (con una media di 4228 persone all'anno), una cifra che fa
riflettere sulla portata della crisi sociale ed economica che l'ha determinata, con
conseguenze certamente negative per tutta la comunità.
Quali le ragioni di tale fenomeno che sembra incontrollabile?
Vi sono state, in questi anni, alcune iniziative di valutazione del calo demografico
della città (meno nascite, più decessi, emigrazione in cerca di lavoro o trasferimento
in paesi del circondario per pagare meno tasse, ecc.) nell'ambito di Convegni di
studio e di proposte di interventi di rilancio del capoluogo anche attraverso studi
dell'Università degli Studi "Gabriele d'Annunzio" di Chieti-Pescara in un clima
quasi di rinnovato entusiasmo operativo.
Ma tutto deve essere rimasto sulla carta e nelle aspirazioni illusorie, giacché
agli entusiasmi e ai compiacimenti degli amministratori comunali dell'epoca non è
seguito alcuna azione concreta di attuazione del progetto di sviluppo cittadino.
Si può sperare in meglio per il futuro con un Comune in predissesto di bilancio
e un inizio di contrasti nelle maggioranza che guida l'attuale amministrazione
comunale.
Ci vuole una buona dose di ottimismo per sperarlo. (m.d.).
